Milano, 25 febbraio 2019. Con oggi ha inizio una nuova “vita” per i milanesi e per chi si recherà a Milano per lavoro/studio o semplicemente per turismo, infatti è partita la tanto vituperata “AREA B” di Milano.
In cosa consiste? In un allargamento della ZTL (Zona a Traffico Limitato) milanese che copre il 72% del suolo della città, rendendo la ZTL meneghina la più grande d’Italia.
Chi può entrare e chi no?
NON possono entrare:
– Euro 0 benzina
– Euro 0, 1, 2, 3 diesel senza FAP
– Euro 3 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo)
– Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
– a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2
N.B.
POSSONO entrare:
Per ora possono transitare tutti i veicoli diesel dall’euro 4, con e senza fap, per poi arrivare al 1° Ottobre 2019 con il divieto di transito per tutti i diesel euro 4.
Per il primo anno è riconosciuto ad ogni veicolo una deroga d’ufficio di 50 giorni di circolazione dinamica, anche non consecutivi purché la movimentazione del veicolo non integri violazione della normativa regionale definita da Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria.
Comunque per info più precise e costantemente aggiornate basta consultare il seguente link, in cui il Comune di Milano spiega per filo e per segno come comportarsi per poter accedere all’Area B.
Una grande domanda però sorge spontanea, come avrebbe detto il grande Lubrano. Ora che, di sicuro, l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, vedi FNM per noi comaschi, diverrà sempre più indispensabile, i politici cercheranno di migliorare il sistema ferroviario aumentando i vagoni disponibili oppure incrementando le corse, oppure ne approfitteranno per fare esclusivamente cassa sempre a discapito di chi usufruisce del servizio di trasporto pubblico?
Carlo Viscardi













