Fa strano che in questo periodo ultratecnologico dove si comunica più sui social che di persona, pieno di smartphone, tablet e i-book, ci siano ancora autori come Michele Mari.
Insegnante di Letteratura Italiana all’Università Statale di Milano e traduttore, figlio del designer Enzo Mari e della scrittrice Ela Mari, è l’autore di questo romanzo dallo stile dichiaratamente dickensiano.
Nel suo rivolgersi insistito al lettore (a volte fin troppo). Nei continui rimandi a classici come Oliver Twist, dove già Dickens affrontava la condizione degli orfani e il tema dello sfruttamento minorile.
Nella scelta senza dubbio non casuale di tratteggiare personaggi come Il Probo: un chiaro riferimento ad Elephant Man, film di David Lynch in bianco e nero ambientato nell’Inghilterra della rivoluzione industriale e dedicato a Joseph Merrick, un freak ante litteram realmente esistito.
Convincente nell’intreccio narrativo, circostanziato nelle descrizioni di luoghi e ambienti in cui si avvertono anche echi di Stevenson e Melville, interessante soprattutto per lo sguardo sulla natura umana, è forse solo qua e là un po’ compiaciuto.
“Il mondo è schiavo del desiderio”.
“È buffo che entrambi si sia usata questa parola, perché né io per il mio lavoro, né voi per il vostro abito, dovremmo credere alle coincidenze”.
(frase pronunciata dall’ispettore di polizia Havelock alla Badessa)
Dettagli prodotto
Autore: Michele Mari
Titolo: Roderick Duddle
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno di edizione: 2014
In commercio dal: 15 aprile 2014
Pagine: 485
Rilegato
EAN: 9788806215347
Per saperne di più sopra le mie recensioni, cliccare qui per l’introduzione.
A proposito delle mie recensioni di libri: avviso di un piccolo (grande) cambiamento.
Ho un sospetto: La copia omaggio è una tangente?
Pertinente: La morte della recensione (di Lucio Lami) in Mercato, baroni e mafia.
Infine: A furia di lodare i libri (di Cyril Connolly).
Un segno di gratificazione, qualora i contenuti da me proposti siano di vostro gradimento, è sempre apprezzato. Se volete offrirmi un caffè, lo accetto volentieri. Grazie mille.













