Saranno inquisiti alcuni clienti molto speciali di UBI Banca, clienti che erano al di sopra di ogni controllo. Le loro operazioni con UBI potrebbero nascondere reati fiscali, riciclaggio di capitali, corruzione.
Tra i quaranta clienti eccellenti i cui nomi erano entrati nel 2017 nell’indagine bresciana, c’erano la attuale presidente del consiglio di amministrazione di UBI, Letizia Moratti; il consigliere d’ amministrazione Pietro Gussalli Beretta (quello della fabbrica di armi), che l’inchiesta sui Panama Papers metteva in connessione con società offshore di Panama e delle Seychelles “che appaiono legate a UBI”; l’ex presidente Polotti, titolare effettivo della società Ori Martin spa e dunque della collegata Aom Rottami, che nel 2014 bonifica 5,2 milioni di euro a una società di Dubai, allora nella black list fiscale; Corrado Faissola, ex presidente di UBI e dell’Abi, scomparso nel 2012, che aveva ricevuto un bonifico “a rischio” da un conto svizzero; Gianluigi Gola, ex consigliere di UBI;
Luca Volontè, che è di Rovello Porro (CO), ex deputato dell’Udc di Pierferdinando Casini, titolare effettivo della Fondazione Novae Terrae; gli imprenditori Pierluigi Berlucchi e Mariliano Mazzoleni, che riceve da UBI Lussemburgo fondi scudati tramite la fiduciaria Serfid. La vicenda che sfiora Letizia Moratti riguarda la Saras Trading, società svizzera del gruppo Moratti, che avrebbe ricevuto da UBI Factor finanziamenti per oltre 50 milioni di euro poi finiti all’estero, con transazioni passate nelle Isole del Canale e che hanno coinvolto anche il gruppo petrolifero russo Petraco.













