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Fenegrò racconta: «I buscitt di Fenegrò»

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Chiesa di San Giovanni Battista, esterno
Chiesa di San Giovanni Battista, esterno

Fenegrò, lunedì 16 dicembre 2019.

“Buscitt”, nel nostro dialetto, significa “vitelli“. Al singolare è “buscin”, “vitello“. In tutti e due i casi, l’accento è sulla i.

I fenegrolesi sono soprannominati buscitt da tempo immemore.

C’è perfino una pagina di Wikipedia, dedicata ai soprannomi dei paesi lombardi.

Credo che la filastrocca più famosa, che ci riguarda, sia questa:

I buscitt di Fenegrò
van in gesa a dò a dò
Per catà la prima panca
tocan nanca l’acqua santa.

Non credo che ci sia bisogno di traduzione, in ogni caso eccola:

I vitelli di Fenegrò
vanno in chiesa a due a due
Per poter arrivare alla prima panca
non toccano nemmeno l’acqua santa.

Ho trovato due varianti.

Una è questa:

Fenegrò bò bò,
van in gesa a dò a dò,
tocan nanca l’acqua santa
per ciapà la prima banca.

L’altra è la seguente:

Fenegrò bò bò,
van in gesa a dò a dò,
vegnan ‘cá a tre a tre,
van da dre dul campanin
a tirass ul cuazin.

Fonti:

La prima versione è un mio ricordo, sono certo di averla letta; tuttavia per quanto sia stato attento nella ricerca, non c’è stato verso di recuperare il giornale o il libro su cui la imparai a memoria.

"Cirimido - un... quaicúss, par reguldàss...", giugno 2007, copertina.

La seconda e la terza sono tratte dal libro “Cirimido – un… quaicúss, par reguldàss…”, stampato nel giugno 2007 da GRAPHIC snc di Bregnano, distribuito nel luglio dello stesso anno, in occasione della festa di Santa Cristina, patrona dei nostri vicini.

Ringrazio Rosalba Mognoni per l’aiuto nelle ricerche.

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