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Fenegrò: 450 chili di marijuana, arrestati in due.

Droga e armi tra Cadorago e Fenegrò, quattro arresti.

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Piante di cannabis, immagine d'archivio.
Piante di cannabis, immagine d'archivio.

Fenegrò, giovedì 4 giugno 2020.

Sulla scorta di informazioni pervenute nei giorni scorsi, a proposito di attività di spaccio di sostanze stupefacenti in provincia di Como da parte di un cittadino albanese, la Squadra Mobile della Questura di Milano iniziava a indagare.

Dopo aver acquisito i primi riscontri, venerdì 29 maggio i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito una perquisizione a Cadorago, all’interno dell’abitazione del sospettato, il cittadino albanese Xihuljano Prifti, 35 anni. Lì sono stati rinvenuti, occultati all’interno del vano del frigorifero della cucina, 40 grammi di cocaina già divisi in ovuli, tre panetti di hashish da 100 grammi, 39 grammi di marijuana, svariata sostanza da taglio e un bilancino. L’albanese è stato quindi arrestato.

Nel corso dell’attività investigativa, gli agenti della Squadra Mobile hanno appurato che il cittadino albanese si era più volte incontrato con Antonio Valenzisi, 56 anni, residente a Cadorago, soggetto con precedenti per il reato di associazione di stampo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti (indicato da più collaboratori di giustizia, nella nota indagine “La Notte dei Fiori di San Vito”, come appartenente alla locale di ‘ndrangheta di Mariano Comense). Quest’ultimo, a sua volta era stato visto dai poliziotti recarsi all’interno della “4.20 solutions srl” di Fenegrò, ditta di vendita di “cannabis light”. Pertanto, lunedì 1 giugno scorso la Squadra Mobile milanese ha organizzato un controllo nell’abitazione dell’uomo e nella ditta.

Nell’abitazione di Valenzisi sono stati rinvenuti tre panetti di hashish dello stesso tipo e marchio sequestrati al cittadino abanese, 10 grammi di cocaina, 80 grammi marijuana e due involucri di cellophane vuoti, delle dimensioni di circa 1 kg, con tracce di presunta marijuana, due bilancini e la somma di contante di 3.600 euro. Nell’auto di Valenzisi, inoltre, sono state rintracciate le chiavi di un box sito sempre a Cadorago, al cui interno, abilmente occultate, sono state rinvenute due pistole con matricola abrasa e relativo munizionamento, una munita di silenziatore, ed oltre 200 proiettili.

All’interno della ditta “4.20 solutions srl” di Fenegrò sono stati rintracciati i gestori, un cittadino albanese (F. K. di 35 anni), in regola con il soggiorno, residente a Lurago Marinone, incensurato, e un cittadino svizzero (Alessio Barone di 39 anni) residente a Sorengo (CH), con precedenti di polizia per importazione illegale di marijuana, intenti a parlare con altri soggetti, alcuni dei quali con precedenti specifici per stupefacenti. Nei locali erano presenti numerosissimi involucri e bidoni contenenti marijuana in inflorescenze e in polvere, hashish in panetti e in polvere, risultata, dai preliminari accertamenti chimici, essere sostanza stupefacente con principio attivo superiore ai limiti consentiti di legge, unitamente ad una pressa oleodinamica di grandi dimensioni e a due stampi per hashish.

Nel corso della perquisizione, che ha consentito il sequestro di circa 450 Kg tra marijuana ed hashish, sono sopraggiunte in loco diverse persone, la maggior parte con precedenti specifici per traffico di stupefacente, ignare dell’attività di polizia giudiziaria in atto, la cui presenza ha dato la chiara indicazione di come la ditta fosse utilizzata come quotidiano luogo di smercio di stupefacente, parte della quale indirizzata al mercato milanese.

I quattro arrestati sono stati condotti nel carcere di Como a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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