Fenegrò, lunedì 14 dicembre 2020.
Come ormai avrete capito, durante la stagione 2020/2021 non sarà possibile vaccinarsi contro l’influenza, acquistando il vaccino in farmacia, come invece era successo gli anni scorsi.
Dal comunicato stampa di Federfarma Lecco, del 11 dicembre 2020.
Caro Presidente Fontana, non è vero che “Nessuna Regione ha mai fornito le farmacie”, non è vero se consideriamo quest’anno maledetto, il 2020.
Abbiamo finora sempre acquistato i vaccini dai nostri fornitori senza avanzare alcuna pretesa. Quest’anno invece ci siamo accorti che, avendo le Regioni nel loro complesso prenotato/opzionato 17 milioni di dosi, alle farmacie non restava nulla: le aziende ci hanno scaricato, lasciato a secco.
Abbiamo rappresentato il problema al Ministro Speranza il quale, condividendo la nostra preoccupazione, ha passato la richiesta alla Conferenza Stato Regioni che, il 14 settembre 2020, ha sancito ufficialmente un’intesa che destinava alle farmacie una soglia minima del 1,5% di vaccini (250.000) da ridistribuire alla rete sul territorio.
La responsabilità della ridistribuzione delle dosi ricadeva perciò sulle singole Regioni, alcune delle quali (Lazio) hanno adempiuto a tale accordo, altre si sono almeno scusate di non averlo potuto fare. In ogni caso la distribuzione dei vaccini sarebbe avvenuta (come già succede per farmaci del PHT e dispositivi per il controllo della glicemia), attraverso un meccanismo di Distribuzione Per Conto: Regione acquista e le farmacie distribuiscono riscuotendo o meno una partecipazione dal cittadino.
Quindi anche la distribuzione dei vaccini alle persone attive attraverso la rete delle farmacie in Distribuzione Per Conto avrebbe potuto avere uno sviluppo più consono alle necessità sanitarie della Lombardia, senza per questo stravolgere i rispettivi ruoli, nel rispetto dell’intesa sancita dalla Conferenza Stato Regioni il 15 settembre scorso.













