Fenegrò, martedì 29 giugno 2021.
Domenica prossima, 4 luglio 2021, alle 11:00, gli Alpini di Fenegrò inaugureranno una installazione in piazza Giovanni Piatti.
La piazza ospita il monumento a Giovanni Piatti, progettato da Corrado Tagliabue, architetto, della scuola razionalista, che si ispira a Giuseppe Terragni.



Come molti avranno notato, l’azienda “F.lli Galli” in tempi recenti ha ampliato il fabbricato esistente, per cui l’estetica del monumento a Giovanni Piatti è stata modificata. Prima dell’ampliamento, alle spalle del monumento c’era il cielo. Dopo l’ampliamento, c’è una parte di fabbricato.
Erano circa tre anni che il gruppo Alpini di Fenegrò cercava di immaginare come poter valorizzare la parete di nuova edificazione e tutelare la visibilità del monumento esistente.
L’Alpino Remigio Mognoni, che da qualche anno coltiva e sviluppa la propria vena artistica, ha presentato al gruppo Alpini di Fenegrò un bozzetto: l’Alpino artigliere che scala la montagna con il suo mulo. L’idea è piaciuta subito e si è quindi passati alla realizzazione dell’opera.
L’installazione è in acciaio COR-TEN, che ha una elevata resistenza alla corrosione e un’elevata resistenza meccanica. La principale peculiarità dell’acciaio COR-TEN è quella di autoproteggersi dalla corrosione elettrochimica, mediante la formazione di una patina superficiale compatta passivante, costituita dagli ossidi dei suoi elementi di lega, impedendo il progressivo estendersi della corrosione; tale film varia di tonalità col passare del tempo, solitamente ha una colorazione bruna.
L’acciaio COR-TEN viene spesso utilizzato per il suo aspetto e resistenza alle condizioni atmosferiche, in architettura, edilizia e arte principalmente nella scultura all’aperto.
L’installazione misura 4,30 x 2,60 metri. Essa coprirà quasi tutta la nuova parete e si innesta sul muro, poco distanziata da esso. La lastra ha uno spessore variabile, tra i cinque e i sei millimetri, è stata tagliata e sagomata con il laser. Avrà un’illuminazione notturna alla base. Sarà applicata poco prima dell’inaugurazione, per mantenere la sorpresa. Gli Alpini metteranno una bandiera italiana, enorme, a coprire l’installazione, poi la tireranno giù per svelare l’opera alla cittadinanza.
Sarà la prima manifestazione pubblica degli Alpini, almeno in provincia di Como, da un anno e mezzo a questa parte, da quando sono iniziate le restrizioni dovute alla pandemia.
Finalmente un’inaugurazione con gli Alpini, i presenti saranno un po’ contingentati ma con la manifestazione all’aperto le restrizioni saranno minime.
Il nome scelto è “Ricordi”. Dice l’ing. Antonio Guffanti, che ha seguito il progetto: “Che cosa sono i ricordi per noi Alpini? Intanto ricordiamo la campagna di Russia, pitturiamo la parete di bianco e grigio come se fosse il cielo plumbeo del territorio russo, in quella spedizione che poi si trasformò in ritirata. Vedremo disegnate truppe che avanzano e truppe che si ritirano. Così ci ricolleghiamo al monumento sottostante, che è riferito a Nikolajewka.” Continua Guffanti: “Poi siamo Alpini, andiamo in montagna. Quindi l’installazione è una scalata, il mulo è un amico degli Alpini, sia in montagna che nella spedizione di Russia, trainavano le slitte, i muli hanno riportato a casa tanti soldati, sono anche diventati carne da macello di sopravvivenza. Giovanni Piatti aveva fatto costruire delle slitte, mentre era fermo di guardia al fronte sul Don a comandare il suo reparto, in previsione di dover lasciare quei luoghi e tornare indietro. Questa accortezza ha salvato tante vite.”
L’Associazione Alpini ricorda di essersi aperta anche agli “Amici degli Alpini”, cioè persone desiderano condividere l’esperienza degli Alpini anche se non hanno svolto il servizio militare nel Corpo degli Alpini, perché da tempo il servizio di leva non esiste più, il numero degli aderenti è fisiologicamente in calo.
Prosegue Guffanti: “Sono stati invitati tutti gli Alpini della provincia di Como, che sono 7.000, certamente non verranno tutti. Saremo in luglio, un po’ avanti con la stagione calda, si vedrà quanti saremo. Sono state invitate le autorità civili e religiose. Ci sarà il Sindaco, Claudio Canobbio, che ha confermato un breve intervento, ci sarà la benedizione dell’installazione da parte del parroco, don Mario Maggioni.”
Per permettere un ordinato svolgimento della manifestazione, la piazza e il parcheggio saranno chiusi al pubblico a partire dalle 24 ore precedenti.
Un piccolo rinfresco chiuderà la manifestazione.













