Fenegrò, mercoledì 28 luglio 2021.
Si è dimesso, con una lettera senza data, protocollata negli uffici comunali il 20 luglio scorso, Mario Raso, Vicesindaco, ormai ex, eletto consigliere comunale nella tornata del 26 maggio 2019 nella lista “Fenegrò: Persone, Idee e Futuro”, che aveva quale candidato sindaco Claudio Canobbio. (Qui sono conservati i risultati delle elezioni).
Mario Raso aveva ricevuto ben 45 voti di preferenza, risultando secondo degli eletti nella propria lista (va escluso il candidato sindaco, che entra in Consiglio Comunale in base ai voti di lista e non di preferenza).
Le dimissioni da Consigliere Comunale sono esecutive nel momento in cui la lettera di dimissioni viene protocollata negli uffici e non sono soggette a voto di approvazione da parte dell’assemblea.
Ecco il testo della lettera:
“Alla cortese attenzione del Sindaco Canobbio Claudio
E p. c.
Al Segretario Generale
Ai Consiglieri Comunali
Caro Claudio,
In questi anni ho sempre operato con impegno e al massimo delle mie capacità per il bene comune, come sai negli ultimi mesi per vicende personali il mio impegno all’interno del gruppo è venuto meno.
Ci siamo detti tante volte che la vita è fatta di priorità e, seppur a malincuore, dopo un’attenta riflessione ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Vicesindaco, di Assessore con deleghe al sociale, all’istruzione, e di Consigliere Comunale.
Voglio ringraziarti per la fiducia che hai sempre dimostrato in questi anni nei miei confronti, spero di averla ripagata almeno in piccola parte.
Voglio inoltre ringraziare:
Il Segretario, sempre presente e preciso nel consigliarci la strada migliore da percorrere,
i Consiglieri Comunali che nel corso di questi anni si sono seduti attorno a questo tavolo; da ciascuno di loro ho imparato molto.
Tutti i dipendenti Comunali, in particolare Amalia Mognoni e Piera Campagnoli che hanno dimostrato una professionalità e una pazienza fuori dal comune.
Infine voglio chiedere scusa agli elettori che hanno creduto in me, sono fiducioso che apprezzeranno l’onestà intellettuale.
Mario Raso”













