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Deiezioni di cani lordano le strade del paese, Fenegrò si ribella.

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Deiezioni canine in via Roma a Fenegrò. Immagine di repertorio.
Deiezioni canine in via Roma a Fenegrò. Immagine di repertorio.

Fenegrò, venerdì 17 settembre 2021.

Lo sterco dei cani, che non viene pulito immediatamente dai padroni che portano a passeggio i loro cari animali, genera sentimenti di rabbia che covano come brace sotto la cenere e che nei giorni scorsi sono tornati a divampare in paese, per via dello sporco, dell’odore, del comportamento irrispettoso di alcuni padroni, che hanno lordato in particolar modo via Roma. E’ la strada principale del paese, è stretta, è quella più ricca di negozi: lo sporco si nota e dà fastidio. La foto che illustra l’articolo è di repertorio, risale ai giorni scorsi. Oggi, al momento della pubblicazione, le strade in centro erano pulite.

Danno quasi più fastidio il menefreghismo e la trascuratezza di questi pochi padroni che non lo sporco stesso. La mancanza di rispetto e di senso civico è profondamente offensiva nei confronti del decoro urbano e della comunità di Fenegrò.

Ho interpellato Elena Cortelezzi, assessore con delega a Ecologia e Ambiente, Comunicazione e Sito Internet del Comune, che dice: «In merito allo sterco dei cani, che lorda le vie di Fenegrò e nei giorni scorsi in particolare la via Roma, la considerazione da tener presente è che si tratta di rifiuti biologici, che non dovrebbero essere sulle strade. I padroni hanno l’obbligo di ritirarli e buttarli nei cestini. Dal momento che sono rifiuti che per strada non dovrebbero essere, gli stradini a contratto non sono tenuti a raccoglierli.»

Questa poi…

«È proprio così. Gli stradini non sono tenuti a raccogliere queste deiezioni, perché le deiezioni in strada – in un mondo perfetto – non ci dovrebbero essere.»

Ci fanno un favore a raccoglierla…

«Loro hanno mansioni come lo sfalcio, la pulizia delle strade, lo svuotamento dei cestini, e via dicendo. Pulire i resti biologici non dovrebbe essere tra questi.» Prosegue Cortelezzi: «Loro passano tutti i giorni a pulire, ma ovviamente i padroni coi cani escono più volte al giorno e risporcano. Giustamente hanno molti compiti e non possono stare dietro ai soliti maleducati che sporcano.»

Va spiegato bene che le deiezioni vanno raccolte e buttate nei cestini.

«In teoria ognuno per legge quando esce col cane deve avere con sé i sacchetti e lasciare pulito», dice Cortelezzi, «quindi dal momento che questo non accade cerchiamo di sensibilizzare i padroni (e le padrone) perché gli stradini fanno il loro lavoro ma se li aiutiamo fanno meglio le restanti cose e il paese è più bello.»

Fin qui, l’assessore Elena Cortelezzi. E il Sindaco, Claudio Canobbio, che cosa dice? Il Sindaco non rilascia dichiarazioni, ma dal palazzo municipale si viene a sapere che questo argomento è preso sul serio e le ipotesi sul tavolo sono due: la prima è stabilire appositi giri di pattuglia della Polizia Locale, con il compito preciso di multare gli oziosi, che lasciano sporco. L’importo delle multe è variabile, lasciato alla discrezione della Polizia Locale, e va da 50,00 a 500,00 euro.

La seconda ipotesi è quella di sottoporre a mappatura genetica tutti i cani presenti a Fenegrò. A quel punto, in caso di ritrovamento di sterco di cani, sarebbe sufficiente prelevarne un minuscolo campione e inviarlo in laboratorio: in pochi giorni si saprebbe a chi appartiene il cane, che verrebbe a questo punto raggiunto da una cospicua, inappellabile sanzione.

Dice Giancarlo Nicoli, consigliere comunale delegato alla Cultura e alla Biblioteca: «In linea di massima sappiamo che si tratta di persone che per lo più sono immigrate a Fenegrò da un tempo relativamente breve. Forse nel loro paese erano abituati così, non hanno ancora capito che a Fenegrò si fa diversamente e ci teniamo a tenere puliti gli spazi in cui viviamo», dice Nicoli, «possiamo ritenere queste considerazioni come un amichevole avviso a modificare in meglio le abitudini precedenti. Una sorta di ultima chiamata. So che cinquecento euro per la maggior parte delle persone sono un sacco di soldi, si fa fatica a guadagnarli, ma se non c’è altra strada, le multe saranno il primo passo.» Continua il consigliere: «La mappatura genetica ha un costo, che ricadrebbe su tutti i proprietari di cani, indistintamente, su quelli attenti e quelli no. Sarebbe l’ultima possibilità. Come si trova scritto in alcuni negozi, “Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno”. Se il paese continuerà a essere sporcato, interverremo.»

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