Dal salotto della nostra corrispondente, sabato 12 febbraio 2022.
Qui ci sono le curiosità prepartita.
Il Napoli deve cercare la vittoria, l’Inter ha a disposizione due risultati, ma immagino che giocherà per vincere.
Formazioni.
Napoli: D. Ospina, G. Di Lorenzo, A. Rrahmani, K. Koulibaly, M. Rui, F. Ruiz, S. Lobotka, M. Politano, P. Zielinski, L. Insigne, V. Osimhen.
Inter: S. Handanovic, M. Skriniar, S. de Vrij, F. Dimarco, D. Dumfries, N. Barella, M. Brozovic, H. Calhanoglu, I. Perisic, E. Dzeko, L. Martínez.
La partita parte con subito Koulibaly al 1′ che cerca la profondità, il pallone va in una zona morta dove c’è Skriniar, lo slovacco controlla e viene fermato fallosamente da Insigne.
Si ribalta il fronte, Perisic arriva sul fondo, mette un pallone morbido sul secondo palo dove c’è Barella: il tiro però è orizzontale e mal calibrato. Forse a centro area si poteva servire Dumfries, che era libero.
Al 4′ arriva il primo episodio che segna la partita: Di Lorenzo scatta e serve Osimhen, De Vrij lo anticipa ma gli schiaccia il piede. L’arbitro va a rivedersi l’azione e fischia il calcio di rigore. Dal dischetto marca Insigne, con un tiro potente verso l’angolo in alto, Handanovic intuisce ma non ci può arrivare.
Al 10′ Mario Rui, pressato, cambia gioco in modo rischioso e scarica Di Lorenzo un pallone che scotta. Con Lautaro alle calcagna, il difensore del Napoli riapre la manovra.
Un minuto dopo il Napoli prende un palo. Zielinski da fuori area mira l’angolo e colpisce il legno esterno.
Intorno al 18′ è l’Inter che va all’attacco, cerca di velocizzare il gioco con passaggi frequenti e stretti, ma il centrocampo del Napoli, aiutato dalle punte, tutti i giocatori sono dietro alla palla, è molto attivo nel coprire ogni spazio.
Al 20′ si ferma Politano; Spalletti chiama Elmas dalla panchina. L’ex Inter però prova a correre, la sostituzione è congelata.
Al 24′ è proprio Politano a sgroppare sulla destra, crea spazio, l’azione sembra interessante ma si perde con una rimessa laterale in favore del Napoli. Un minuto dopo Politano esce, non ce la fa più, è sostituito da Elmas.
Al 25′ Dumfries tenta un cross, ma gli attaccanti dell’Inter, Dzeko e Lautaro, sono spettatori non paganti e la difesa del Napoli recupera tranquillamente.
Il Napoli manovra con calma, è forte del vantaggio, rimane alla ricerca di un improvviso lancio in profondità.
Al 27′ è Osimhen, ancora lui, ben servito da Di Lorenzo, a tirare sull’esterno della rete.
Osimhen è un giocatore fortissimo, agile e potente e tecnico, in questa partita la differenza tra il Napoli e l’Inter è lui.
Al 29′ c’è un’occasione ghiotta per il Napoli. De Vrij e Skriniar sono in difficoltà a controllare la potenza di Osimhen. I due centrali non allontano un pallone innocente e un rimpallo fortunoso arriva sui piedi di Insigne, che colpisce in controbalzo da ottima posizione e la palla va sopra la traversa.
Cala il ritmo della partita. Le squadre si fronteggiano a centrocampo. Intorno al 35′ è l’Inter a controllare di più il pallone e a provarci. Così matura una bella occasione per i milanesi: Perisic viene lanciato e arriva al cross per Dzeko. Il pallone arriva preciso, il bosniaco è stretto fra i difensori e il portiere, gli avversari sono vicini e non consentono di prendere la carica, il colpo di testa è da ottima posizione e preciso ma debole, Ospina para facilmente.
Al 37′ l’arbitro ammonisce Insigne per proteste. Il capitano chiedeva un fallo, ma per il direttore di gara la rimonta di Perisic è pulita.
Al 42′ c’è l’ultima occasione del primo tempo ed è dell’Inter. Dumfires supera Lobotka e con strapotere fisico corre in area ma incrocia troppo la conclusione sul secondo palo.
Le statistiche alla fine del primo tempo raccontano di una partita in equilibrio. L’impressione è che l’Inter abbia preso le misure all’attacco del Napoli e che in difesa non correrà più pericoli. Ma in vantaggio è il Napoli, che ha Osimhen, che si è procurato un rigore ineccepibile – poi realizzato da Insigne.
Alla ripresa, le squadre si pressano a vicenda e il gioco si annulla a centrocampo, fintanto che un guizzo dell’Inter, dopo nemmeno un minuto e mezzo, porta la palla a due passi dalla porta del Napoli; Di Lorenzo e Koulibaly fanno un parapiglia incolpevole, la palla rimbalza senza controllo, arriva Dzeko e con un tiro di rapina, ravvicinato ma molto difficile da eseguire, segna il gol del pareggio alle spalle del portiere.
Il pareggio dà la carica all’Inter, ora i giocatori si impegnano con ancora più grinta. Il Napoli ha bisogno di dare respiro al gioco, perché sugli spazi corti il centrocampo dell’Inter chiude bene la saracinesca. Si stanno affrontando le squadre che hanno le migliori difese del campionato italiano e l’organizzazione e la qualità dei giocatori si vedono. Il primo gol è stato su calcio di rigore, il secondo invece di rapina su un rimpallo sfortunato dei difensori. L’equilibrio è totale: solo un episodio potrebbe far realizzare un altro gol.
Al 60′ Brozović si fa ammonire per una protesta dopo il proprio intervento falloso su Zielinski. Il croato era diffidato e salterà la sfida contro il Sassuolo.
Si arriva al 66′. Tutte e due le squadre giocano per vincere. La partita non è spettacolare ma è avvincente, in ogni momento potrebbe capitare qualcosa. L’Inter attacca di più, il Napoli riparte veloce in contropiede e arriva ai margini dell’area avversaria con due o tre passaggi al massimo.
Al 69′ il Napoli ha un’occasione impensabile. Su un tiro innocuo del Napoli interviene De Vrij a deviare, ma sbuccia la palla, che impazzisce, arriva sui piedi di Elmas, libero, che prende la mira e tira, Handanovic ha un riflesso vincente e para.
Intorno al 74′ è il Napoli che tiene di più la palla, tuttavia la difesa dell’Inter è attenta e il gioco rimane tra la metà campo e la tre quarti. Nel Napoli esce Fabián Ruiz ed entra Anguissa.
Ora le squadre tirano il fiato. Controlla l’Inter in tranquillità, in attesa di poter verticalizzare all’improvviso. E’ il Napoli che deve vincere. La tregua dura poco, il Napoli torna a pressare a tutto campo e subito riconquista il pallone.
All’80’ è Di Lorenzo che tira dalla distante tre quarti a destra, forse voleva disegnare un passaggio per Osimhen, invece è uno scarabocchio che si spegne nelle mani di Handanovic.
All’84’ le squadre cambiano. Nel Napoli escono Insigne, Zielinski e Osimhen ed entrano Ounas, Juan Jesus e Mertens. Nell’Inter escono Çalhanoğlu e Lautaro Martinez ed entrano Vidal e Sánchez.
Al 90′ l’Inter ha un calcio d’angolo, subito Farris sostituisce Dimarco con D’Ambrosio, forse a cercare un colpo di testa vincente sul calcio da fermo, ma nella successiva azione non succede niente.
La partita finisce al 95′, 1 a 1 tra le prime due squadre della classifica, in attesa del risultato del Milan, che – con una vittoria – potrebbe andare in testa. L’Inter ha una partita in meno, ancora da giocare.













