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Uno sguardo psicologico. Intervista alla Dr.ssa Alice Roncato.

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La dr.ssa Alice Roncato.
La dr.ssa Alice Roncato.

Fenegrò, giovedì 4 aprile 2024.

Fenegroe.it ha il piacere di iniziare, con oggi, una serie di interviste a persone o aziende di Fenegrò, che desiderino far conoscere ai concittadini le proprie rilevanti novità professionali o imprenditoriali.

La prima a rompere il ghiaccio, per così dire, è Alice Roncato.

Buongiorno Alice, benvenuta su Fenegroe. Vorrei chiederti di te, in che cosa sei laureata e qual è il campo del tuo lavoro.

Buongiorno a te, Giancarlo! Sono Alice Roncato, ho 42 anni, sono sposata e ho sempre abitato a Fenegrò. Mi sono laureata all’Università Cattolica di Milano in psicologa clinica. Ho poi approfondito la materia con un corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia sistemico relazionale-familiare, di coppia e individuale all’EIST (Istituto Europeo di Terapia Sistemico Relazionale) di Milano.

Per quale motivo hai scelto questo percorso?

Le passioni per la psicologia e l’insegnamento mi hanno sempre accompagnata nella vita professionale e privata dandomi l’opportunità di affrontare le sfide quotidiane con entusiasmo e motivazione in un’ottica di miglioramento continuo.

Amo il mio lavoro, entrare in sintonia con le persone e con le loro storie di vita.

So che all’attività professionale affianchi l’insegnamento in una scuola primaria.

Sì, ho lavorato 16 anni a Milano come psicologa e maestra. Da quest’anno scolastico lavoro a Cirimido come docente di scuola primaria.

Quando ricevi in studio, di quali problematiche ti occupi?

Svolgo attività di consulenza e terapia individuale (bambini, adolescenti, adulti), di coppia e familiare presso lo studio Pandora di Lomazzo.

Mi occupo di diverse difficoltà, legate agli aspetti emotivi e relazionali, per esempio ansia, depressione, elaborazione di eventi traumatici – perdita di un amore, perdita del lavoro – disturbi del comportamento alimentare, paure, stress, crisi relazionali, conflitti di coppia, problemi sul lavoro (conflitti con i colleghi, frustrazioni), aggressività, autostima, elaborazione del lutto…

Tuttavia chi si rivolge a me più spesso lo fa per situazioni in cui ci sono comportamenti problematici nei bambini, difficoltà scolastiche, sostegno genitoriale e accompagnamento alla crescita.

Perché rivolgersi ad uno psicologo?

Penso che, nel corso della vita, ci si possa trovare ad attraversare particolari momenti di difficoltà e disagio. Spesso non si è abituati a chiedere aiuto, si preferisce far tutto da soli oppure si aspetta che le cose si risolvano con il tempo.

Se dici che vai dallo psicologo hai paura che l’interlocutore ti guardi strano, non è una cosa che si va in giro a raccontare.

Sono molti i luoghi comuni e i dubbi che spingono le persone a desistere dall’iniziare un percorso psicologico: si pensa che dallo psicologo vadano solo persone con problemi mentali importanti.

Cercare aiuto non è un segno di debolezza, ma piuttosto un atto di forza e di coraggio; la salute mentale è preziosa, merita attenzione e cura. Credo che occuparsi della propria serenità e del benessere dei propri sentimenti, in un’ottica di cambiamento e crescita personale, possa migliorare la qualità di vita e le relazioni con gli altri.

In che modo lavori?

Insieme al cliente svolgo qualche colloquio di conoscenza reciproca e di comprensione del problema. Nel corso dei primi incontri di consulenza ricostruisco con il paziente quando e perché si è creato il malessere e come sia possibile affrontarlo, per poi proporre modi alternativi per superare la difficoltà. In seguito, potrebbe essere necessario un percorso terapeutico dove verranno definiti gli obiettivi e i tempi dei colloqui.

Nel caso di percorsi dedicati ai minori, si alternano colloqui genitoriali e individuali con il bambino in modo da far emergere risorse in tutta la famiglia e portare a un benessere condiviso.

In che cosa consiste l’orientamento sistemico relazionale?

Nel mio lavoro da psicologa considero preziose le relazioni: siamo persone connesse agli altri e questo determina in noi emozioni e sentimenti che si manifestano in base ai rapporti che instauriamo. Il problema non è nella persona ma tra le persone. Considero le relazioni come le risorse principali e le cornici che spiegano e danno senso a quanto accade in un particolare momento della vita. Attraverso la narrazione, è possibile esplorare modi alternativi e diversi di affrontare un problema, una crisi evolutiva o una momentanea difficoltà.

Come riassumeresti con una citazione il tuo lavoro con le persone?

“Ama la goccia che fa traboccare il vaso, è nascosto lì dentro ogni bel cambiamento”.

Come fare a entrare in contatto con te?

Mi trovate a questo numero: 3336168201. Ricevo nello Studio Pandora di Viale Trento 7F a Lomazzo. Oppure via web, collegandosi qui, su appuntamento, in videoconferenza.

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