Scriveva Fausta Chiesa, sul Corriere della Sera, circa un anno fa:
Leonardo Cenci è nato a Perugia e ha 45 anni. Quando cinque anni fa gli hanno dato quattro mesi di vita, si è detto «Non se ne parla neanche, ho troppi sogni, troppe cose da fare». Ha chiesto scusa alla mamma perché si era ammalato di un male inguaribile, ha festeggiato il capodanno a novembre per portarsi avanti e si è tirato su le maniche della tuta.
Da buon maratoneta, ha detto al suo cancro «io continuo a camminare, vedi un po’ se riesci a starmi dietro». Il suo «ospite», così lo chiama lui, ha dovuto seguirlo fino a New York. Quest’anno ha battuto il suo record personale, concludendo il percorso in 4 ore e 6 minuti. Ma ha stabilito anche un record mondiale: «Sono l’unico malato di cancro ad aver corso due maratone con la malattia in corso. E mi sono lasciato alle spalle 34mila persone sane». Nel 1992, Fred Lebow, co-fondatore della New York City Marathon, era stato il primo uomo al mondo a correre 42 km con il cancro , un tumore al cervello.
«I medici pensano che io sia un caso straordinario. Ho un cancro primitivo al polmone destro, non mi hanno potuto operare perché c’erano già metastasi al cervello e alle vertebre dorsali, che ci sono ancora. Non sono guarito e ogni giorno prendo 4 pallottole di chemioterapici di ultima generazione (immuno-soppressori), un protocollo sperimentale». Il suo angelo è la dottoressa Chiara Bennati, che gli ha dato speranza. «Mi disse di crederci, mi ha preso a braccetto e mi ha curato con un approccio umano».
Energie positive Leonardo le ha ricevute dagli incontri: «Con Alex Zanardi alla maratona di Roma e con Lorenzo (Jovanotti). Abbiamo amici in comune, sono stato a casa sua. Ci siamo scambiati entusiasmo».
Ora ha scritto un libro, «Vivi, ama, corri. Avanti tutta!», in cui si racconta (Salani Editore, 152 pagine, 13,90 euro). Avanti tutta è anche il nome dell’associazione ch ha fondato, che ha già donato 350mila euro tra strumentazioni e borse di studio.«Faccio incontri nelle scuole superiori, cerco di trasmettere quanto sia importante vivere di emozioni senza rimbambirsi nella vita dei social e prendere tempo per sé stessi. La vera ricchezza è avere il tempo da dedicare alle persone a cui si vuole bene».
Nel frattempo Leonardo è morto.
Perugia, 30 gennaio 2019 – È morto all’ospedale di Perugia Leonardo Cenci. Malato di tumore era impegnato da anni nel mondo del volontariato con la onlus ‘Avanti tutta’ che ne ha dato la notizia sul suo profilo Facebook. Leonardo era stato insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella come “esempio civile per il suo impegno nello sport”.
Il fondatore di Avanti tutta ha tra l’altro corso per due volte la maratona di New York con la malattia in atto.
Venerdì 7 giugno 2019, alle 20.30, al Centro Polifunzionale di Fenegrò, l’associazione “ViviAmo” organizza un aperitivo con l’autore; per la verità in quella serata con il co-autore, l’autore purtroppo ci ha lasciati come avete letto prima.
Per la precisione, l’incontro sarà con la coautrice, Rosangela Percoco.
Dalla quarta di copertina: Quando cinque anni fa gli hanno dato quattro mesi di vita, Leonardo ha preso una decisione: «Non se ne parla neanche, ho troppi sogni in corso, troppe cose da fare». Ha chiesto scusa alla mamma perché si era ammalato di un male inguaribile, ha festeggiato il capodanno a novembre per portarsi avanti, si è tirato su le maniche della tuta e si è dato da fare per rendere il tempo che gli restava il migliore possibile. Da buon maratoneta, ha detto al suo cancro «io continuo a camminare, vedi un po’ se riesci a starmi dietro». E il suo “ospite”, così lo chiama lui, ha dovuto rassegnarsi e seguirlo fino a New York, correndo con lui ben due maratone. Quest’anno ha battuto il suo record concludendo il percorso in 4 ore e 6 minuti e dedicando l’impresa a tutti i malati di cancro. Da vero imprenditore di se stesso, ha pensato di costruirsi una nuova vita dal momento che quella di prima faceva acqua da tutte le parti. Da matto autentico, sta muovendo mari e monti per rendere la vita dei malati di cancro una vita di buona qualità e non un’esistenza che susciti compassione. Tutto in queste pagine è una testimonianza che Leonardo lascia per farci comprendere il suo punto di vista: malato di cancro non vuol dire arreso, credere non significa illudersi, essere consapevole non vuol dire consegnarsi all’ospite il giorno della diagnosi. E ogni segno che Leonardo traccia, si compone in un disegno sorprendente, dove il cancro diventa una presenza con cui contrattare lo spazio vitale, un suggeritore di nuove soluzioni, un’occasione per camminare verso nuove scelte, nuovi equilibri.
Vivi, ama, corri. Avanti tutta! Di Leonardo Cenci e Rosangela Percoco. Editore: Salani. Anno edizione: 2018. In commercio dal: 12 aprile 2018. Pagine: 152 p., Brossura. EAN: 9788893814171.













