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Coronavirus, indagine a Fenegrò.

Sono 23 i comuni comaschi (2000 in tutta Italia) l'per l’indagine epidemiologica, tra questi c'è Fenegrò

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Provetta con nome Covid-19
Immagine di provetta da laboratorio con nome Covid-19

Fenegrò, mercoledì 27 maggio 2020.

In Lombardia è iniziata lunedì 25 maggio l’indagine trasversale di siero-prevalenza sul SARS-CoV-2, condotta in Italia dal Ministero della Salute e dall’ISTAT su un campione di 194.650 persone. In seguito all’accordo con il Ministero della Salute, Croce Rossa Italiana darà il proprio supporto all’indagine, i cui dati saranno consegnati in forma anonima, in ogni Regione. In Lombardia, il contatto con le 33.000 persone facenti parte del campione viene  gestito da volontari e operatori dei Comitati locali, selezionati dal Comitato Regionale di Croce Rossa e adeguatamente formati: un’attività di call center e monitoraggio che gli operatori condurranno dalle sedi dei Comitati o dalle proprie abitazioni, connettendosi alla piattaforma informatica sviluppata dal Ministero della Salute.

Sono 23 i comuni Comaschi (2000 in tutta Italia) scelti per l’indagine epidemiologica: Albavilla, Arosio, Barni, Bizzarone, Cadorago, Cantù, Canzo, Carimate, Centro Valle Intelvi, Cermenate, Cernobbio, Como, Fenegrò, Locate Varesino, Lomazzo, Mariano Comense, Menaggio, Olgiate Comasco, Ronago, San Fermo della Battaglia, Turate, Tavernerio, Valmorea.

Obiettivo principale dello studio, auspicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è valutare la risposta anticorpale raggiunta nel corso del tempo nei confronti di SARS-CoV-2 e le differenze tra le diverse fasce d’età, sesso, regione di appartenenza e attività economica e altri fattori di rischio.

Un call center di 300 persone della Croce Rossa comincerà a chiamare le persone inserite nel campione, e cominceranno i primi prelievi. Sono stati anche individuati tutti i laboratori che svolgeranno le analisi in ogni regione. Telefonicamente saranno quindi contattate le persone sulla base di 6 fasce. Le persone fragili potranno fare il prelievo a domicilio. Il test sarà gratuito e i risultati verranno comunicati alla persona. In caso di risultato positivo ci sarà un tampone di conferma.

«Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso». Lo ha dovuto chiarire il presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca, in merito all’indagine sierologica avviata da lunedì.

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