Fenegrò, giovedì 1 ottobre 2020.
Una vera e propria passeggiata quella dei neroazzurri, che alle 18 sono stati impegnati, in casa dei neopromossi Stregoni di Pippo Inzaghi, nel recupero della 1ª giornata di campionato.
Gara subito messa in discesa dall’undici neroazzurro, che dopo solo 28″ riescono a sbloccare il match con il solito Romelu Lukaku dopo una splendida azione di stampo “contiano”: lancio lungo millimetrico da parte di Kolarov a trovare Hakimi, che dopo un dai e vai con Sanchez, serve in mezzo all’area l’attaccante belga dove può comodamente insaccare (fotocopia del gol contro la Fiorentina ).
La partita d’ora in poi è monotematica: l’Inter attacca, domina in lungo e in largo e mostra sprazzi di grande calcio. I padroni di casa si difendono come possono.
I neroazzurri trovano, alla metà del primo tempo, anche il raddoppio con il primo timbro stagionale di Gagliardini, che con un potente tiro mancino batte Montipò, dopo una buona sponda di Young. Anche il terzo gol non tarda ad arrivare. Un’incertezza della difesa di casa e un bel velo di Sanchez, anche lui autore di una bella prova, mette il gigante belga di fronte al portiere beneventano che viene bucato per la terza volta. Tutto troppo facile. Forse anche troppa rilassatezza tra i neroazzurri che concedono, con un brutto errore di Handanovic in fase di rinvio, il gol a Caprari del momentaneo 1-3.
Nemmeno il tempo di capire di aver accorciato le distanze, che la retroguardia giallorossa – dopo un’altra dormita – concede ad Hakimi la gioia del primo gol con l’Inter.
Il secondo tempo, di fatto, è sulla falsa riga del primo. Ormai il match ha più le sembianze di un allenamento che di un’ostica trasferta di inizio campionato. Conte concede un po’ di riposo ad alcuni dei suoi, anche in vista del big match contro la Lazio in programma domenica sera ore 20.45 allo stadio Olimpico. Entrano Barella, Perisic, Brozovic, Lautaro Martinez e nel finale anche Eriksen (che prenderà una traversa).
Ma è l’argentino che a 20′ dalla fine riesce a trovare anche il 5º gol con un bel destro dal limite dell’area. Dopo pochi minuti però, un’altra disattenzione della difesa neroazzurra (unico neo di questo avvio di stagione) permettono a Caprari la gioia di realizzare una doppietta. Retroguardia quindi che deve ancora trovare le giuste misure. Il campanello d’allarme sono i 5 gol subiti nelle prime 2 partite di campionato. Troppi, per una compagine che ambisce a vincere il campionato.
Chiaro che queste reti subite sono il rovescio della medaglia di una squadra a trazione anteriore, votata all’attacco e al voler sempre proporre gioco, come dichiarato dal tecnico salentino, ma va trovato il giusto equilibrio. L’Inter, infatti, vanta già il miglior attacco d’Italia e dei top 5 campionati europei, dopo le prime due giornate, con ben 9 reti realizzate. Media che fa riflettere e fa avvicinare, almeno coi numeri, l’Inter alle big d’Europa, per mole di gioco espressa e quantità di occasioni create, proponendo un calcio offensivo e a tratti travolgente, indipendentemente dagli interpreti.
Vedremo, ora che arrivano appuntamenti più impegnativi, come si comporteranno i neroazzurri (Lazio e Milan nelle prossime 2). Di sicuro ora è un’Inter che si diverte e diverte. E si prende la vetta della classifica…













