Home Notizie Como e provincia Il lago è basso. Rive e spiagge si allungano.

Il lago è basso. Rive e spiagge si allungano.

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(Como. Il tempio Voltiano al centro, la foce del Cosia a destra, il centro città a sinistra, visti dalla spiaggia del Cosia, in primo piano. Fotografia © di Susanna Pagani).
(Como. Il tempio Voltiano al centro, la foce del Cosia a destra, il centro città a sinistra, visti dalla spiaggia del Cosia, in primo piano. Fotografia © di Susanna Pagani).

Como, martedì 15 marzo 2022.

Avevo già descritto la cosiddetta “spiaggia del Cosia”.

Oggi torno in argomento perché questo inverno il fenomeno è molto vistoso. Il motivo è dato dalla siccità. Il lago di Como è sempre più basso.

Un articolo, uscito ieri sul sito del quotidiano “La Provincia”, cita alcuni dati storici. Il Lario ha superato i 28 centimetri sotto lo zero idrometrico. Se scenderà ancora un po’, renderà difficoltosa (o addirittura impossibile) la navigazione.

Il record negativo degli ultimi anni è del 13 marzo 1983, quando il lago era sceso abbondantemente sotto il meno 40, attestandosi a meno 49,5. Ci si potrebbe arrivare nei prossimi giorni, perché non sono previste piogge a breve.

Il lago di Como riceve acqua dal principale immissario, che è il fiume Adda. A sua volta l’Adda raccoglie le precipitazioni della Valtellina. Non è raro che a Como non piova ma il livello del lago resti stabile, o si innalzi, perché piove (e nevica) in montagna. Tuttavia quest’anno la siccità riguarda anche le Alpi lombarde, di conseguenza non arriva acqua dall’Adda e inoltre arriverà meno acqua nella stagione calda, perché non c’è neve che potrà sciogliersi.

(Como, ormeggio di villa Olmo. Il piroscafo Patria. Fotografia © di Susanna Pagani).
(Como, ormeggio di villa Olmo. Il piroscafo Patria. Fotografia © di Susanna Pagani).

Ho passeggiato sul lungolago in cerca di una riva che mi consentisse di scattare una foto esplicativa, qualcosa che potesse rendere l’idea di quanto il lago sia basso. Questa qui sopra forse è la fotografia giusta, insieme a quella immediatamente più sotto.

Mi trovo all’ormeggio di villa Olmo. Questa riva è solitamente inaccessibile. Il livello del lago è normalmente più alto di più di un metro. Lo possiamo notare dal cambio di colore dei piloni e del muro di contenimento. I piloni hanno una fascia bianca in basso (abitualmente coperta dall’acqua) e scura in alto. Il muro si colora diversamente: è bianca la parte normalmente esposta al sole e scura quella immersa nell’acqua.

Il lago basso porta problemi alla navigazione e alla stabilità delle opere di contenimento. Lo vediamo qui sotto.

(Como, ormeggio di villa Olmo. Il muro di contenimento. Dettaglio. Fotografia © di Susanna Pagani).
(Como, ormeggio di villa Olmo. Il muro di contenimento. Dettaglio. Fotografia © di Susanna Pagani).

Le mura di contenimento sono progettate per “lavorare” insieme alla pressione dell’acqua, che le schiaccia. Con l’assenza prolungata di questa pressione, il muro “esplode”. La foto sopra mostra il cedimento di una parte della copertura.

(Como. La spiaggia del Cosia vista dalla foce dell’omonimo torrente. In secondo piano la zona di viale Geno; a sinistra, in fondo, Cernobbio. Fotografia © di Susanna Pagani).
(Como. La spiaggia del Cosia vista dalla foce dell’omonimo torrente. In secondo piano la zona di viale Geno; a sinistra, in fondo, Cernobbio. Fotografia © di Susanna Pagani).
(Como. In primo piano, la piccola spiaggia del Tempio Voltiano. In secondo piano, da sinistra verso il centro, la spiaggia del Cosia. In fondo, a sinistra, villa Olmo; al centro, la collina di Cardina. Fotografia © di Susanna Pagani).
(Como. In primo piano, la piccola spiaggia del Tempio Voltiano. In secondo piano, da sinistra verso il centro, la spiaggia del Cosia. In fondo, a sinistra, villa Olmo; al centro, la collina di Cardina. Fotografia © di Susanna Pagani).
Lo scrosciare delle acque, all’estremità della spiaggia del Cosia. Sullo fondo, Cernobbio.

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